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  09/04/2009
Incontro su Filosofia e Design a Palazzo Strozzi







''Filosofia e Design. Sul protagonismo degli oggetti'' è il titolo dell'incontro a cura di Patrizia Mello che si terrà l'11 maggio 2009 presso la Sala Ferri del Gabinetto Viesseux di Palazzo Strozzi a Firenze.
L'incontro prevede gli interventi di: Mario Costa – Metamorfosi della Cosa –, Patrizia Mello – Uomini & Cose – e Marco Zito – Oggetti e prodotti. Dispositivi di Mediazione.

Il primo intervento verterà sul tema della ''neotecnologia''. Per Mario Costa «Tutte le teorie della ''cosa'', da Martin Heidegger a Jean Baudrillard, sono ora del tutto inutilizzabili in quanto la neotecnologia ci mette di fronte a nuove cose digitali e comunicazionali, vere e proprie epifanie in grado di perturbare fortemente tutti i modi nei quali la ''cosa'' è stata pensata; tutto questo non può lasciare inalterato il ''design''.»

Nel secondo intervento, Patrizia Mello propone una interpretazione della condizione umana attuale in cui – citando Michel Maffesol – ''gli oggetti hanno una funzione omeopatica: ci abituano alla estraneità della natura''. «E' così» – argomenta la curatrice dell'incontro – «che progressivamente ci siamo trovati davanti un mondo di cose, quantitativamente spiazzanti, le cui performance ancora oggi non finiscono di stupire, fino alla comparsa di quel ''sex appeal dell’inorganico'' di cui scrive Mario Perniola, traslando caratteri di pertinenza dell’umano al mondo inanimato delle cose. Da ciò scaturiscono dialoghi eccentrici tra uomini e cose, dove i caratteri si mescolano, fino a creare alleanze tra le più singolari. Oggetti che sembrano avere un’anima, design senza muscoli, dispositivi in grado di animare lo scorrere del tempo tra un bip e l’altro… Si tratta perciò di indagare somiglianze, dialoghi, interazioni, provocazioni di senso all’interno di questo processo di ''cosificazione'' del mondo.»

Infine nell'ultimo intervento della giornata Marco Zito si interroga sul senso "riduttivo" della progettazione contemporanea.
«Ogni giorno ci relazioniamo con un sorprendente numero di oggetti, almeno tanti quanti sono gran parte dei nostri gesti quotidiani. Centinaia di oggetti specializzati, spesso costituiti da più parti componenti, devono essere ''compresi'' e il loro funzionamento assimilato. Un soggetto adulto riesce a distinguere fino a 30.000 oggetti. Appare dunque evidente che il compito del progettista è quello di semplificare la vita del cosiddetto ''utente'' grazie a una progettazione evoluta.
In che forma avviene l’inter-azione tra corpo umano e artefatto, quale il luogo di scambio, più o meno veloce, riflessivo o intuitivo, dei dati tradotti in azione? La progettazione del prodotto avviene nell’intervallo che sta tra il modello di azioni iscritto nell’oggetto e il modello di azioni cognitivo-comportamentali presenti nella mente dell’utente. Gli oggetti disegnati correttamente invitano, o meglio, autorizzano ad effettuare le operazioni lecite e coerenti nell’utilizzo dell’artefatto. Come alcuni tra i designer storici e contemporanei interpretano l’oggetto d’uso in questo senso?»


Mario Costa. E' uno dei protagonisti del dibattito internazionale sull’arte neo-tecnologica nel quale ha introdotto concetti come “sublime tecnologico”, “estetica della comunicazione”, “blocco comunicante”. È Professore Ordinario di Estetica all’Università di Salerno e Professore Incaricato di Estetica della comunicazione all’Università de Nice Sophia-Antipolis (DEES). È ideatore e direttore di “Artmedia”, seminario/laboratorio permanente di estetica, di media e di comunicazione attivo presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Salerno dalla fine degli anni ’70. Tra le sue numerosissime pubblicazioni, ricordiamo in particolare: Il sublime tecnologico (Edisud, 1990), La televisione e le passioni (A. Guida, 1992), Della fotografia senza soggetto. Per una teoria dell’oggetto tecnologico (Costa & Nolan, 1997; 2008 – nuova edizione ampliata), L’estetica dei media. Avanguardie e tecnologie (Castelvecchi, 1999), Dall’estetica dell’ornamento alla computerart (Tempo Lungo, 2000), Internet e globalizzazione estetica (Tempo Lungo, 2002), Dimenticare l’arte. Nuovi orientamenti nella teoria e nella sperimentazione estetica (Franco Angeli, 2005), La disumanizzazione tecnologica. Il destino dell’arte nell’epoca delle nuove tecnologie (Costa & Nolan, 2007).

Patrizia Mello. si interessa di teoria del progetto contemporaneo, di architettura e di disegno industriale, argomenti su cui svolge attività di ricerca, con pubblicazione di numerosi articoli e saggi, organizzazione di convegni e incontri di studio. Insegna presso il Corso di Laurea in Disegno Industriale della Facoltà di Architettura di Firenze. Nel 1995 ha fondato e diretto, fino alla chiusura, IDEA. (Industrial Design Electronic Address), uno dei primi siti Internet di design esistenti a livello internazionale, ed il primo in Italia. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Philippe Starck. Progetti in movimento (Festina Lente, 1997), Spazi della patologia Patologia degli spazi (Mimesis, 1999), L’ospedale ridefinito. Soluzioni e ipotesi a confronto (Alinea, 2000), Metamorfosi dello spazio. Annotazioni sul divenire metropolitano (Bollati Boringhieri, 2002), Ito Digitale. Nuovi media, nuovo reale (Edilstampa, 2008), Design Contemporaneo. Mutazioni, oggetti, ambienti, architetture, Electa, 2008.

Marco Zito. 16.2.1966, architetto, laureato con Vittorio Gregotti allo IUAV nel 1994. Dal 1996 insegna presso la Facoltà di Design e Arti dello IUAV di Venezia, titolare di cattedra e collaboratore del prof. A. Meda. Docente presso il Corso di Laurea in Disegno Industriale, Università di San Marino. Docente invitato presso il centro di Disegno Industriale di Montevideo (Uruguay). Design Index ADI 2004, selezione per “Steelon”, produzione Viabizzuno. Pubblicato in Design Yearbook 2004 di Tom Dixon. Premio al trofeo del design per l’innovazione “Batimat 2005”, Parigi, il progetto “lettere” sistema illuminante, prodotto da Viabizzuno. Design Index ADI 2007, selezione per “lettere”, produzione Viabizzuno. Esposizione “New Italian design” collezione permanente del design Triennale di Milano. Collaborazioni con Agape, Viabizzuno, Salviati, Olivetti, Maxid, Deltacalor, Coin, Electrolux, Casamania. Lo studio, con sede a Venezia, si occupa di disegno del prodotto, allestimenti e architettura.


Filosofia e Design. Sul protagonismo degli oggetti
La Filosofia e l'Altro | IV Incontro

11 maggio 2009, ore 16.00
Palazzo Strozzi, Gabinetto Viesseux - Sala Ferri
50123 - Firenze


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Filosofia e Design. Sul protagonismo degli oggetti, 
La Filosofia e l'Altro - IV Incontro, 11 maggio 2009, ore 16.00 |
Palazzo Strozzi, Gabinetto Viesseux - Sala Ferri
50123 - Firenze


 
     

 
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