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  26/01/2009
Italian Genius Now. Back to Rome. Una mostra itinerante a cura del Centro Pecci di Prato







Dall’11 febbraio al Macro Future di Roma sarà presentata al pubblico ''Italian Genius Now. Back to Rome'', mostra di opere e oggetti industriali di artisti, designer, architetti, fotografi simbolo della genialità del nostro Paese, curata da Marco Bazzini, prodotta dal Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato con il contributo della Regione Toscana.
L’originale proposta espositiva – un format itinerante replicabile in varie sedi internazionali con la partecipazione dei locali istituti di cultura italiani e di prestigiose istituzioni locali rivolto alla promozione della cultura e creatività italiana – ha reso possibile la circuitazione della mostra in molte sedi asiatiche – Hanoi, Singapore, Seul, Tokio, Taipei e New Delhi – in tempi brevi e con un notevole risparmio finanziario.

Fino al 13 aprile 2009 [data prorogata al 17 maggio 2009], la mostra ''torna'' in Italia – da cui il ''Back to Rome'' del titolo – sostanzialmente immutata rispetto alle edizioni presentate in Asia. Un allestimento creato per tracce sparse in mezzo secolo di arte e design alla ricerca di un dialogo tra i diversi campi di quella cultura estetica e materiale che rimane l'immagine più rappresentativa dell'Italia. A partire dalla ''Vespa GS 150'' di Corradino D'Ascanio sviluppata per la Piaggio, per passare alla sperimentazione spaziale di Paolo Scheggi o al design moderno di Marcello Nizzoli e Achille Castiglioni.

Una storia di cui la Toscana è protagonista

A testimonianza degli anni Sessanta la mostra propone infatti la pittura ''pop'' di Roberto Barni, Umberto Buscioni, il design di Ettore Sottsass, e dei gruppi dell'Architettura Radicale – Archizoom e Superstudio – che progettarono per la pistoiese Poltronova di Sergio Cammilli. Imprenditore-editore che, come nota Andrea Branzi, «adottò subito un metodo diverso, sperimentale, mettendo insieme l’anima policentrica del design italiano, le sue contraddizioni, le sue tendenze opposte; nella certezza, oggi rivelatasi esatta, che proprio in questa complessità si trovava il motivo dell’unità e della vitalità di questo straordinario fenomeno. Cammilli mise subito insieme, nello stesso catalogo, gli oggetti anarchici degli Archizoom e la prima parete attrezzata italiana – Il ''Cub8'' – di Angelo Mangiarotti, le prove ''Post-Modern'' di Paolo Portoghesi con gli archetipi irridenti di Ettore Sottsass. Come dire: tutto e il contrario di tutto, prevedendo quel frazionamento dei mercati e del gusto, che dieci anni dopo verrà chiamato ''post-industriale''».

Per gli anni Settanta spiccano poi le opere di Giuseppe Chiari – uno dei rari italiani appartenenti al movimento ''Fluxus'' –, gli anni Ottanta si caratterizzano per la figurazione scultorea di Roberto Barni, mentre, a rappresentare gli ultimi decenni, è la visionarietà ''futurista''dell'ultimo scooter ''MP3'' – progettato da Marco Lambri e prodotto ancora dalla Piaggio –, che con le sue due ruote anteriori e una posteriore che è diventato anche l’icona simbolo del ''Compasso d’Oro'' alla carriera dell'azienda toscana.

La mostra è in estrema sintesi la ragionata esplicitazione di una fenomenologia di grande fascino: quella del ''Made in Italy'' che oltrepassa sin dai primi anni '50 le frontiere consolidandosi in Europa, in America – dove i creatori italiani hanno ricevuto riconoscimenti ufficiali con collaborazioni prestigiose, premi e inviti ad esposizioni internazionali (su tutte ''Italy: The New domestic Landscape'' proposta dal MoMA di New York nel 1972) –, e nel mondo.


In mostra opere di: Carla Accardi, Aurelio Amendola, Archizoom, Marco Bagnoli, Nanni Balestrini, Lorenzo Banci, Roberto Barni, Carlo Bartoli, Massimo Barzagli, Vanessa Beecroft, Luca Bertolo, Umberto Buscioni, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Giorgio Ceretti, Pietro Derossi, Riccardo Rosso, Giuseppe Chiari, Fabrizio Corneli, Vittorio Corsini, Corradino D'Ascanio, Andrea Facco, Roberto Fallani, Carlo Fei, Salvatore Ferragamo, Isabella Gherardi, Piero Gilardi, Stefano Giovannoni, Giulio Iacchetti, Emilio Isgrò, Marco Lambri, Ketty La Rocca, Aldo Londi, Arrigo Lora Totino, Lucia Marcucci, Amedeo Martegani, Andrea Martinelli, Alberto Meda, Alessandro Mendini, Sabrina Mezzaqui, Marcello Nizzoli, Luciano Ori, Paolo Parisi, Gaetano Pesce, Lamberto Pignotti, Alfredo Pirri, Michelangelo Pistoletto, Sara Rossi, Mimmo Rotella, Gianni Ruffi, Maurizio Savini, Tobia Scarpa, Paolo Scheggi, Sissi, Ettore Sottsass, Superstudio, Gianluigi Toccafondo, UFO, Franco Vaccari, Massimo Vitali, Marco Zanuso, Gilberto Zorio.


Macro Future
dall'11 febbraio al 13 aprile 2009
[data chiusura prorogata al 17 maggio 2009]
Area Ex-Mattatoio
Piazza Orazio Giustiniani
00153 Roma
phone + 39 06671070400
http://www.macro.roma.museum

Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci
viale della Repubblica, 277 - 59100 Prato
phone +39 0574 5317
fax +39 0574 531901
info@centropecci.it
http://www.centropecci.it




 IMAGE GALLERY 


Italian Genius Now. Back to Rome. Macro Future, Roma | Vernissage 11 feb. 2009, 18.00 | 22.00 Corradino D'Ascanio, Vespa GS 150, 1955, Piaggio Superstudio, Quaderna, 1970, Zanotta Archizoom Associati, Superonda e Sanremo, 1966 e 1968, Poltronova

Marco Lambri, MP3 500, 2005, Piaggio & C. Ettore Sottsass jr., Rocchetto (bianco-nero), Vaso Calice (bianco-nero) e Alzata (bianco-nero), 1956 e 1959, Ceramiche Bitossi - Flavia srl Sottsass Associati (Ettore Sottsass jr., Christopher Redfern, Zoran Jedrejcic), Trono, 2005, Segis Roberto Barni, Passi sull'Europa, 2003 | Bronzo, 205x94x65cm [Courtesy Galleria Alessandro Bagnai]


 
     

 
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