Logo ADI Toscana  
Logo ADI Toscana
 
ADI Toscana ADI News   ADI Members   ADI Services   ADI Awards   ADI Resources
   
ADI News     Calendario Incontri ADI  |  Eventi  |  Concorsi  |  News  |  Contributi  |  Newsletter
Ulteriori documenti, servizi ed informazioni sono disponibili nell'AREA RISERVATA SOCI 
 

 

 
 
 
vai al web dell'ADI Nazionale
 
no_image

  08/12/2008
Roberto Capucci. Un percorso di studio







Dal 18 ottobre 2008, un nuovo allestimento - curato da Michele De Lucchi in stretta collaborazione con Enrico Quell e Alessandro Ciancio -, conferma la vocazione permanente del Museo della Fondazione Roberto Capucci, avviata, lo scorso anno, con la mostra ''Roberto Capucci. «Ritorno alle Origini». Omaggio a Firenze''.
A Villa Bardini nel capoluogo toscano è oggi raccolto, un "patrimonio" di circa 400 creazioni d'alta moda e abiti-scultura, 300 illustrazioni, 22.000 schizzi, 20 quaderni di bozzetti, 150 audiovisivi, 50.000 articoli di stampa, 40.000 fotografie. Patrimonio cittadino che di volta in volta diventerà patrimonio globale in quanto esposto a rotazione, grazie all' Ente Cassa di Risparmio di Firenze, ricreando talvolta mostre realizzate in questi ultimi anni da Capucci nei musei di tutto il mondo.

L'esposizione nel Museo della Fondazione è rivolta alla ricerca e all'analisi delle linee e delle forme ideate dal Capucci in una selezione di creazioni a partire dal 1950, con un percorso di studio che conduce fino alle ''Architetture di Tessuto'' realizzate per la Biennale di Venezia del 1995.
Sono in mostra 30 pezzi divisi per gruppi: il gruppo della ''Linea a Scatola'', della plastica, dell'ottone, delle sovrapposizioni, degli intrecci, il gruppo dei primi cappotti e dei primi abiti da sera.
La mostra è corredata da una serie di immagini esposte nella Stanza delle Esposizioni Temporanee realizzate dal fotografo Fiorenzo Niccoli che è stato il più fedele tra i reporter di Capucci: sin dalla metà degli anni '70 lo ha seguito con una continua e costante ammirazione. «La stima e la fiducia che nutro per Niccoli sono incrollabili» afferma Capucci «e gli dedico molto volentieri uno spazio nel mio museo».

L'attività formativa e didattica

Dall'apertura ufficiale, avvenuta il 27 ottobre 2007, è passato un anno di consolidamento per una realtà museale che è finalizzata non solo alla promozione della conoscenza di un percorso creativo veramente straordinario ma anche all'inserimento di giovani creativi nel mondo del lavoro nella moda sviluppando un'attività formativa in ambito moda, design, arti applicate. La Fondazione Roberto Capucci ha così focalizzato le azioni dell'anno 2008/2009 sulla formazione e sulla didattica, avviando un progetto che salda l'iniziativa dei seminari di formazione alle attività del Museo della Fondazione. L'obiettivo è di instaurare un rapporto diretto con le nuove generazioni che la Fondazione privilegia nella sua missione, e di rafforzarlo attraverso interventi di valorizzazione del patrimonio archivistico della Fondazione.

I primi seminari, svoltisi nella sala conferenze di Villa Bardini con durata media di 3 giorni, hanno aperto il 23/25 ottobre (Il Plissè: storia, tecniche, applicazioni) e il 20/22 novembre (Il Colore: colore e forma nella moda contemporanea). Tra gli obiettivi del programma di seminari vi è quello di rilanciare il concetto di qualità e di unicità sia nella moda che negli altri settori tessili e negli accessori, per favorire la rinascita di quell’artigianato di eccellenza che ha contraddistinto l’identità italiana nei secoli e la crescita di una generazione di artigiani-artisti, il cui lavoro si basi su tre elementi fondamentali: creatività, ricerca, manualità.
La proposta formativa è adatta sia al mondo della scuola sia a chi è già impegnato nel lavoro. Per gli studenti è da considerarsi integrativa alla piattaforma didattica di base, per gli addetti ai lavori rappresenta un’opportunità di arricchimento e di esperienza. La struttura dei seminari è caratterizzata da interventi teorici e pratici alternati in modo dinamico, da testimonianze di personalità eccellenti, da visite a laboratori e centri di lavorazione specializzati e da attività pratiche di laboratorio. La partecipazione straordinaria di Roberto Capucci tra i docenti qualifica e determina l’unicità dell'occasione.

Per il 2008/2009 sono previsti approfondimenti sui temi:
I mille volti del nero.
Ricorrenze e persistenze del nero nella moda
Rosso!
Emozioni, simbologie, uso del rosso nella moda
Blu.
Illusione e profondità. I ruoli del blu nella moda
Giallo.
Splendori e sonorità del giallo nella moda
B/N. Bianco, nero, grigio.
Le allusioni alla sfera dei colori nella moda del cinema e nella televisione in bianco e nero

Per il 2009 sono previsti seminari sui temi:
Materia e forma I.
Tecniche di costruzioni sartoriali architettoniche
A righe.
Fortuna e significati delle righe nella storia dell’abbigliamento
Sotto sopra.
Il sovvertimento delle regole nella moda di ieri e di oggi.

Il programma didattico completo è on line sul sito:
www.fondazionerobertocapucci.com/formazione2008.htm



Roberto Capucci. Una ininterrotta carriera creativa iniziata a Firenze nel giugno 1951 - con la presentazione di cinque creazioni nel parco della villa del Marchese Giovanbattista Giorgini in occasione della prima presentazione di moda italiana -, e proseguita con le sfilate, fino al 1960, nella sala Bianca di Palazzo Pitti. Ancora un ventennio dedicato alle collezioni lo vede sfilare a Parigi - fino al 1968 nel calendario della Chambre Syndacale de la Mode - e a Roma, - fino al 1980 nel calendario della Camera Nazionale della Moda. Dal 1980, sotto il segno della libertà e della ricerca pura, Capucci inaugura il nuovo corso della propria attività creativa caratterizzato dalla scelta di utilizzare strutture che non siano più quelle istituzionali della moda. Un percorso che lo porterà a "esporre" nel 1982 a Palazzo Visconti a Milano, nel 1983 alla Sumitomo Corporation di Tokio, nel 1984 all'ambasciata italiana a Parigi, nel 1985 all'Army National Guard Armory, nel 1987 al Museo di Palazzo Venezia di Roma, nel 1989 nella Galleria Nazionale d'Arte Moderna, nel 1989 al Madame Fashion Show di München, nel 1992 presso la Schauspielhaus di Berlino e, nel 1994, nei castelli di Schönbrunn (Wien) ed Eggenberg (Gratz). Un crescendo di proposte che progressivamente evolve il concetto di abito rendendolo sempre di più innovativo ed estremo: opera d'arte, pezzo unico in cui si concentrano manualità sartoriale, arte e fantasia. Fino al 1995, anno in cui - su invito di Jean Clair -, Roberto Capucci partecipa a La Biennale di Venezia - XVLI Esposizione internazionale d'arte con i suoi ''abiti-scultura'' che rappresentano una sorta di cesura nella poetica di Capucci che lo porta - come sottolinea Enrico Minio, presidente della Fondazione - «dai vestiti indossabili ma utopistici, alle utopie inindossabili».
Dal 1991 è Socio Onorario della Kunstlerhaus - Società d'Arte Figurativa d'Austria, dal 1994 è Accademico di Belle Arti di Brera, dal 1995 è Professore Onorario del Dipartimento Tessile e Abbigliamento dell'Università di Pechino, dal 2002 è Cavaliere di Gran Croce, dal 2007 è Accademico d'Onore dell'Accademia di Belle Arti di Firenze, e, sempre nello stesso anno, gli viene conferita dall'Università di Roma La Sapienza Facoltà di Architettura Ludovico Quaroni la prima Laurea Honoris Causa in Design.


Museo della Fondazione Roberto Capucci
dal 18 ottobre 2008
orari: da mercoledì a venerdì 10.00-16.00
orari: sabato e domenica 10.00-18.00
chiusura: il giorno di Natale e il 1° dell'Anno
Villa Bardini, Costa San Giorgio, 2 - Firenze
phone + 39 055 20066210
info@fondazionerobertocapucci.com
http://www.fondazionerobertocapucci.com


 IMAGE GALLERY 


Roberto Capucci, L'Oceano, 1998 | Abito plissé in 27 gradazioni di azzurro. Creato per l'Expo di Lisbona Roberto Capucci,  Abito corto della Collezione
Ritorno alle origini, Firenze 2007 | photo: Fiorenzo Niccoli Roberto Capucci, Abito-scultura con bolero in gazaar bianco e nero lavorato a effetto tubolare, 1985 | New York, Army National Guard Armory) Roberto Capucci, Abito da sera, cappa+pantalone in  taffetas di seta / cangiante,  velluto di viscosa  plissé / double face, 1992  | Collezione 1992 - Schauspielhaus, Berlino | photo: Fiorenzo Niccoli


 
     

 
ADI News / Legenda


 Mostre/Concorsi







ADI :: via Bramante 29 - 20154 Milano | Delegazione Toscana: via Vittorio Emanuele 32 - 50041 Calenzano (FI) - info@aditoscana.it