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  05/06/2013
La forza dei campi morfici. Nuove Costellazioni e Arte
 Perla Gianni Falvo






Edito per i tipi della milanese Tecniche Nuove, La forza dei campi morfici. Nuove Costellazioni e Arte rappresenta il frutto di anni di studi, ricerche e sperimentazioni concrete (installazioni espositive e opere multimediali in primo luogo) di Perla Gianni Falvo nei riguardi di «strutture» organizzativo-morfogenetiche tanto potenti e onnipervasive quanto poco conosciute anche dagli «addetti ai lavori» dei diversi settori in cui il loro potere «conformante» si esplica condizionando quasi ogni aspetto della nostra esistenza.

Come nota l'autrice: «Se osserviamo la nostra vita e il mondo che ci circonda, possiamo ritrovarci immersi in ciò che viene definito un campo: culturale, magnetico, gravitazionale, familiare, lavorativo, sociale, politico, finanziario, urbanistico... internet e i social network! Il campo è morfico, poiché ci plasma, ci dà una forma e orienta le nostre scelte».

Il talento nel leggere e nel riuscire a rispondere creativamente alla forza di tali scritture spaziali e modelli di relazione può essere sviluppato con lo studio, ma soprattutto con una sorta di apertura mentale che in primo luogo consenta di accettare come plausibile la loro esistenza e il loro ruolo conformativo del reale. Mai come in questo caso vale il motto: credere per vedere.

Ed è quanto il lavoro di Perla Gianni Falvo si propone di fare, con passione e costanza. La forza dei campi morfici dischiude infatti al lettore una serie di modelli relazionali o costellazioni orientanti che, a partire dal nucleo familiare si ramificano e distendono all'arte e non solo, facendo intuire come la «forza del campo» sia certo emblematica nelle Costellazioni e nell’Arte, ma anche come essa si instauri in ogni ambito divenendo un potenziale «punto focale per gli scenari interdisciplinari della cultura contemporanea».

L'intento di Perla Gianni Falvo è perciò quello di introdurci alla visone di tali «campi» mostrandoci «come il nostro comportamento fisico, mentale e interiore, si adegui costantemente alla forza di gravità, alla conformazione di uno spazio, ad un sistema di relazioni umane».
Le stesse «costellazioni familiari» presentate nel saggio dall'autrice, mostrano assai bene come la famiglia sia un sistema di relazioni organizzate che modella il comportamento di ognuno di noi.

Sia dal punto di vista cognitivo che da quello operativo, il campo delle costellazioni appare come un «acceleratore di esperienze che favorisce il superamento della dimensione temporale» – mostrata dall'opera di Bert Hellinger – avendo modo di diventare «un’opportunità»: un modo «per rivelare il potenziale della nostra vita, la nostra capacità di vedere, acquisire consapevolezza ed andare oltre» l’immagine che abbiamo di noi stessi in quanto soggetti.

Le ricadute sulla progettazione sono potenzialmente enormi e se le applicazioni proposte si risolvono in massima parte ai settori in cui Perla Gianni Falvo si è dedicata con successo in questi anni (scenografia e tecniche multimediali) non mancano digressioni anche sul territorio più specifico del «design di prodotto».

Per l'autrice infatti: «Nel Design prendono vita oggetti che si distinguono per come "conformano" chi vi entra in contatto, a nuovi gesti nel loro uso e a nuovi pensieri riguardo alla relazione tra le persone e il mondo. Un progetto che si realizza come sistema coerente al contatto con la vita installa un campo morfico».

Fra questi progetti, l'autrice segnala ad esempio: la lampada Moda di Mariano Fortuny (1903), la macchina per scrivere Lettera 32 di Marcello Nizzoli per Olivetti (1954), la MiniKitchen di Joe Colombo per Boffi (1963), la lampada Eclisse, ideata da Vico Magistretti per Artemide (1965), il telefono Grillo progettato da Marco Zanuso e Richard Sapper per Siemens (1962-66), il sistema di sedute Malitte che Sebastian Matta inventò per Knoll (1966-68), il tecnigrafo A.90 di Paolo Parigi per Heron Parigi (1975), la caffettiera espresso 9090 di Richard Sapper per Alessi (1979), il ciclomotore Piaggio Sfera (1990).

Tutti progetti nei quali traspare con evidenza come – per usare le parole di Jean Baudrillard – gli oggetti progettati sapientemente tendano immediatamente a proporsi ai nostri occhi come se fossero «circondati da un teatro di gesti» di cui essi rappresentano «il copione da recitare».

Singolari assonanze terminologiche e di «sguardi» nei confronti di una fenomenologica sistematicità del reale che, tra l'altro, testimonia quanto la metafora teatrale risulti tuttora efficace, perspicace e a tratti illuminante nel descrivere e dar conto sui ruoli, prospettive e scenari che possono efficacemente materializzarsi a fronte degli infiniti canovacci dischiusi a tutti noi da quell'incessante tessitrice di destini e di vicende che è la commedia umana.




Perla GianniPerla Gianni. (Londra, 1958) Scenografo cum laude all’Accademia di Belle Arti di Firenze, sviluppa la sua formazione nell’area delle tecnologie multimediali in Rai e nell’ambito dei fenomeni percettivi dedicandosi allo studio del Feng Shui e di discipline orientali, alla meditazione con la Comunità Mondiale di Meditazione Cristiana, il Dalai Lama e Thich Nath Han. Ha sperimentato le tecniche Mindfulness e M.B.S.R. di Jon Kabat-Zinn. Fa parte dei primi diplomati di Bert Hellinger. Ha firmato la scenografia di numerose trasmissioni televisive, telegiornali, programmi sportivi e di intrattenimento, sceneggiati e speciali per RaiUno, RaiDue e RaiTre. Opera nel settore dei Beni Culturali progettando allestimenti museali temporanei e permanenti con applicazioni virtuali e multimediali per il Palazzo Ducale di Lucca, Palazzo Medici Riccardi, Fortezza di Mont’Alfonso, collaborando con L’Istituto di Restauro dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, la Galleria degli Uffizi, la National Gallery di Londra, Istituti Universitari e Centri di Eccellenza, CNR.
Si è dedicata al concept e alla regia di filmati in alta definizione sul restauro di grandi opere come il Polittico dell’intercessione di Gentile da Fabriano e la Madonna del Cardellino di Raffaello Sanzio.
Il progetto multidisciplinare «La Meraviglia di Luca Giordano» ha aperto un nuovo ambito di ricerca sugli effetti psico-fisiologici di una esperienza aumentata in ambito museale, lo studio è negli atti della Conferenza internazionale VSMM2012 tenutasi al Politecnico di Milano ed è in IEEE Xplore e Scopus. I suoi lavori sono stati pubblicati in ADI Design Index, diffusi dalla stampa italiana e straniera.
Membro ADI, IDEA, BEDA (Bureaux of European Designer Association), Hellingerscencia®.




Perla Gianni Falvo
La forza dei campi morfici.
Nuove Costellazioni e Arte

Tecniche Nuove
ISBN 978-88-481-2827-8
240 pp.
http://www.tecnichenuove.com/la-forza-dei-campi-morfici.html


 
     

 
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