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  25/07/2012
«OP. CIT.», n° 144, MAGGIO 2012







È disponibile in libreria il numero 144 della rivista «Op.cit.», selezione della critica d'arte contemporanea, diretta da Renato De Fusco.
Gli argomenti dei saggi vanno dalle circostanziate considerazioni – in parziale dissenso con le fortunate quanto pessimistiche valutazioni di Jean Clair – circa la possibilità di reperire ancora oggi nell'arte contemporanea – nonostante i suoi connotati sempre più babelici, interattivi, contaminati e ubiquitari – autori in grado di «dialogare con la Storia e col passato» – Cesare de Seta, Contro l'arte d'oggi –; alla riflessione sul passaggio di «paradigma» ermeneutico del «fatto» architettonico: da quello novecentesco (improntato sul concetto di conformità fra architettura e città, caratterizzata dalla pienezza, coincidenza fra opera e sua immagine, normalità, qualità collettiva del linguaggio architettonico dell'edificio) a quello del XXI secolo (profondamente segnato dalla nozione di sostenibilità ambientale, paradigma la cui capienza e genericità ha influito non poco sull'espansione dell'ambito semantico di «paesaggio» a tutto danno dell'architettura, oggi intesa piuttosto come propaggine artistica, contraddistinta da un elevato e quasi autonomo valore comunicativo, fluidità ed atopia) che sta determinando un considerevole spostamento di senso della stessa nozione di «progetto» da atto di «conoscenza» e «modificazione» a «mezzo attraverso il quale produrre un evento» – Franco Purini, Architettura: due paradigmi tra '900 e 2000.

Di notevole interesse è, infine, il pur breve contributo di Alberto BassiRadical design, Superstudio – volto a illustrare i prodromi (l'opera e l'insegnamento di Leonardo Savioli e Leonardo Ricci), il contesto (la condizione di Firenze città non industriale e l'imprenditore «autre» Sergio Cammilli), le riflessioni produttive (Poltronova, Giovannetti, Zanotta, Cassina, MoMA) di «uno dei gruppi più significativi» di quel «"lungo decennio" che va dalla fine degli anni cinquanta asi primissimi settanta» e che si è rivelato così «decisivo per le vicende del design in Italia.

Corposa e acuta come sempre la tradizionale sezione Libri, riviste e mostre dedicata alle recensioni, in questo numero a cura di: Pasquale Belfiore, Renato De Fusco, Giovanni Menna, Sara Oliviero, Umberto Rovelli, Dario Russo, Olga Scotto di Vettimo.

Tra i volumi recensiti segnaliamo: Philippe Daverio, Il museo immaginario, Rizzoli, Milano 2011; Renato Barilli, Arte e cultura materiale in Occidente. Dall'arcaismo greco alle avanguardie, Bollati Boringhieri, Torino 2011; Guido Canella, Architetti italiani nel Novecento, Christian Marinotti Edizioni, Milano 2010; Benedetto Gravagnuolo, Metamorfosi delle città europee all'alba del XXI secolo, Clean, Napoli 2011; Daniele Baroni, La forma del design. Rappresentazione della forma nel linguaggio del Basic Design, Zanichelli, Bologna 2011; Giacinta Cavagna di Gualdana, Gariboldi. Le arti decorative in Italia: la riscoperta di un maestro. Tra Gio Ponti, le Triennali, la Richard-Ginori e le collezioni ceramiche, Corraini Edizioni, Milano 2010; X Antonio Fomez (con un testo di Renato De Fusco).

Conclude il numero – come di consueto – la sezione (a cura di Maria Antonietta Sbordone e Dario Moretti) Le pagine dell'ADI dedicata a due simmetrici sguardi sul I Saloni di aprile 2012. Un primo «visto da fuori» (di Maria Antonietta Sbordone) delinea l'approccio campano al design che, conteso fra produzioni fit-product design, self design e artidesign, pare sul punto di tramutare le proprie supposte debolezze e arretratezze strutturali in vivacità culturale e comunicativa com'è dimostrato dalle recenti esperienze di Campania design Industry e suDesign (evento Nhow e Fuorisalone). Un secondo sguardo da «dentro» (a cura di Dario Moretti), prova invece sia a soppesare e vagliare l'attuale capacità di penetrazione del sistema – o del «fenomeno» – design nella vita reale, sia il ruolo della kermesse milanese in un mondo nel quale l'emergente cultura del design «diffuso» sembra proporre nuove istanze organizzative.

«Op. cit.», n° 144, maggio 2012
Rivista quadrimestrale di
Selezione della Critica d'Arte Contemporanea
Electa Napoli, Napoli

80 pp.


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«Op.cit.», n° 144, maggio 2012, Electa Napoli, Napoli


 
     

 
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